Parodontologia
Curiamo gengive e tessuti che sostengono i denti, per fermare la malattia parodontale e non perdere i tuoi denti.
Di cosa si tratta
Il parodonto è l'insieme dei tessuti che sostengono il dente: gengiva, osso e legamento. Quando placca e batteri lo infiammano si parla prima di gengivite, che è reversibile, e poi, se l'infiammazione raggiunge l'osso, di parodontite, una malattia che col tempo può portare a mobilità e perdita dei denti.
La parodontite è spesso silenziosa: può non dare dolore finché non è avanzata. Per questo i controlli periodici sono decisivi per individuarla e curarla in tempo.
I segnali da non trascurare
Gengive che sanguinano
Sanguinamento durante lo spazzolamento o il filo interdentale: non è mai «normale».
Gengive rosse e gonfie
Gengive arrossate, gonfie o dolenti al tatto sono segno di infiammazione.
Alito persistente
Un cattivo odore che non passa con l'igiene può dipendere da infezioni delle gengive.
Gengive che si ritirano
I denti appaiono più lunghi o compare sensibilità al colletto.
Denti che si muovono
Denti mobili o che si spostano e si allontanano tra loro indicano una perdita di sostegno.
Pus o spazi tra i denti
Fuoriuscita di pus dalle gengive o spazi che si aprono tra i denti sono segnali di malattia avanzata.
Come si svolge
- Visita e sondaggioMisuriamo con una sonda la profondità delle tasche intorno ai denti e valutiamo, con le radiografie, il livello dell'osso.
- Terapia causaleCon l'igiene professionale e la levigatura radicolare rimuoviamo placca e tartaro anche sotto la gengiva, eliminando la causa dell'infiammazione.
- RivalutazioneDopo qualche settimana controlliamo come hanno risposto i tessuti e se la malattia è sotto controllo.
- Chirurgia parodontaleNei casi in cui le tasche profonde persistono, può essere indicato un intervento chirurgico per accedere alle zone più difficili.
- MantenimentoRichiami periodici ed igiene domiciliare corretta sono ciò che mantiene stabile il risultato nel tempo.
Da sapere
Fumo, diabete non controllato, predisposizione familiare e igiene insufficiente aumentano il rischio di parodontite. Conoscerli aiuta a prevenirla.
Chi ha sofferto di parodontite ha un rischio maggiore di infiammazioni intorno agli impianti. Per questo la salute delle gengive va ripristinata prima di inserire impianti.
La parodontite si può fermare e tenere sotto controllo, ma richiede un mantenimento costante nel tempo: i danni già avvenuti all'osso, in genere, non scompaiono da soli.
Le risposte ai dubbi più comuni
La parodontite si può guarire?
Si può fermare e tenere sotto controllo con la terapia e il mantenimento. Poiché è una malattia cronica con possibilità di recidiva, i controlli periodici restano fondamentali.
I denti mobili si possono recuperare?
Dipende da quanto osso è andato perso. In molti casi, trattando la malattia, i denti si stabilizzano; quando la perdita è troppo avanzata si valutano insieme le alternative.
Una gengivite diventa sempre parodontite?
No. La gengivite, se curata in tempo, è reversibile. Se invece viene trascurata, in alcune persone può evolvere in parodontite.
La parodontite è ereditaria?
Esiste una predisposizione familiare che aumenta il rischio, ma non è una condizione inevitabile: igiene, controlli e stile di vita contano molto.
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